ALFABETO
Come impareranno gli allievi, stabilire un alfabeto per la agarri lim gu non è facile, giacché i suoni sono
filtrati attraverso i nostri sensi umani.
Questi sono i suoni che ho isolato con maggior sicurezza e che considereremo:
- occlusive:
- occlusive sorde: t, p, k
- occlusive sonore: d, b, g (dura)
- occlusive aspirate: đ. La đ viene letta come dh, ossia una d seguita da un'aspirazione oppure come un suono intermedio
tra il th inglese in this e la z italiana in zona.
Altre occlusive aspirate sono possibili,
ma: th si confonde con ts, gh confluisce in ğ, kh in h, bh in w, mentre ph sembra essere
solo una variante di p (come o lo è di u)
- occlusiva palatale: l'accostamento di d e sh (ad es. in adshu)
si legge come g dolce, come in
"gesto". In alcuni «dialetti» però sh è letto spesso come dsh.
- occlusiva glottidale sorda: ’
La indichiamo con un apostrofo (ad es. in ram’a), si chiama anche colpo di glottide (glottal stop)
e consiste solo
in una rapida occlusione e rilascio della glottide, come per scandire due parole, ad es. nel tedesco das Auto
- sibilanti: s (come nell'italiano suono), ts (z come in spazio), sh
(sc come in scena)
- liquide: l, r
- nasali: m, n, ğ. La ğ ha un suono che varia dalla fricativa velare sonora (circa come la g
nello spagnolo agua) alla nasale velare ng dell'inglese ring
- fricativa bilabiale: w. Il suono è intermedio tra la v e la u consonantica (come in uovo) e può oscillare tra i due estremi.
- fricativa velare sorda: h. Ha un suono simile al ch nel tedesco nacht
o alla jota spagnola. Può però venir letta talora anche quale semplice fricativa laringale sorda, ossia
come l'h nell'inglese hot
- vocali: a, i, e, u, ə. Quest'ultimo è un suono indefinito simile a una e breve indistinta.
Nel dizionario è ordinata insieme alla e e subito dopo le voci con la e normale.
Non c'è la o, ma in alcune parole la u può venir letta
anche come o chiusa.
In tali casi la indichiamo come ů. Non sembra però un suono indipendente.
Molte lingue distinguono tra vocali chiuse e aperte e/o tra lunghe e brevi. Sull'apertura, sembra
che le e nella maggioranza dei casi siano chiuse.
Le vocali, tutte o forse alcune, possono avere - a quanto sono riuscito a capire - due o forse 3 lunghezze:
lunga, breve e (forse) lunghezza intermedia.
In molte parole non sono riuscito a individuare finora la lunghezza delle vocali o forse sono di lunghezza intermedia. Dove
la lunghezza breve o lunga è stata stabilita viene rappresentata con un trattino sopra la vocale (per quella lunga) e
con il segno ˇ (per la vocale breve).
Abbiamo quindi le vocali:
ā ă
ū ŭ
Non so ancora se esistano versioni lunghe e brevi della e e dalla i.
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