Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

Aquila

Aquila
Elemento Aria e Fuoco.

Mondo vegetale Quercia. Mais(?)

Fasi espansive Tutto l'anno. Luce del giorno.

Parti del corpo Occhi, vista. Udito. Testa. 7° e 6° chakra.

Poteri: Elevazione e crescita spirituale. Spiritualità. Potere spirituale. Magnanimità. Lealtà, fierezza. Coraggio e valore. Maestà, regalità. Senso di elezione, solitudine. Libertà e indipendenza. Libertà di prendere decisioni. Visione amplissima e lungimirante. Visione del futuro. Capacità di inquadrare e perseguire con precisione obbiettivi molto lontani. Rinnovamento e trasformazione. Cambiamento di forma (shapeshifting). Guarigione e curanderia. Potere di viaggiare nei Mondi Celesti. Guerra. Idealismo. Elitarismo. Distacco dalla terra.

Il Potere

Tra gli Indiani del Nordamerica l'Aquila è manifestazione stessa del Grande Sacro o il Grande Mistero (quello che si traduce spesso come Grande Spirito).
Gli Indiani cristianizzati o influenzati dalla cristianità vedono il Grande Sacro come un Dio personale onnipotente e creatore. In realtà però nelle religioni antiche sciamaniche, ad es. tra i Sioux, Wakan Tanka (letto più o meno Uagàta(n)ca), il Grande Sacro, è un potere divino sovrapersonale che si manifesta a volte come un un'unica entità, a volte come diverse divinità quali Nonno Cielo, Nonna Terra, Nonno Vento, la Pietra...
Allo stesso modo l'Arútam tra gli Shuar dell'Amazzonia.
L'Aquila è appunto manifestazione di Wakan Tanka o di Nonno Cielo o del Sole.
Tra gli Shuar, un specie di Aquila diffusa in Amazzonia, l'Aquila Arpia, cui dedicherò una scheda a parte, è uno degli arútam e, anzi, uno dei principali.

L'Aquila sa vedere le prede, anche piccole come una lepre o un serpente, da enorme distanza.
Si lancia allora in picchiata, cattura la preda con gli artigli e subito risale, eseguendo una picchiata-cabrata in cui sfiora appena la terra. Se sbaglia il bersaglio, può cadere rovinosamente e ferirsi anche in modo grave. Inoltre in tal caso ha difficoltà a decollare di nuovo perché le ali troppo grandi sbattono contro il suolo.
Per questo le aquile si lanciano in volo sempre dall'alto.
L'Aquila vola soprattutto in volo planato.
La sua visione è binoculare, ossia in 3D come la nostra, a differenza di molti uccelli.
È portatrice quindi dei poteri della vista, acutissima, e dell'ardimento, per il modo rischioso con cui caccia.
Per questo è stato ed è totem di popoli guerrieri: i Romani nell'antichità e gli Stati Uniti oggi.
È un predatore che si trova in cima alla catena alimentare, ossia non ha predatori sopra di sé: nessuno quindi lo caccia.
Ma la sua vita dipende molto dalla disponibilità di prede: ha bisogno di un territorio di caccia molto ampio e perciò in spazi anche assai vasti vivono solo poche aquile. Succede quindi che una scarsità di prede metta subito in pericolo la sopravvivenza della specie.
La sua vita dipende dalla vastità del territorio e dalla presenza costante di prede.
È legata al Sole, che - come insegnano gli Shuar - tutela la caccia e la guerra, ma è legata anche ai fulmini che portano l'energia spirituale del Cielo e le piogge. Le piogge infatti sono essenziali per far crescere l'erba, cibo delle prede naturali dell'Aquila.

Nidifica sulle alte montagne e sui picchi, senza scendere mai - per questo ha il Potere delle energie spirituali più alte e del volo sciamanico, il Viaggio verso i Mondi Celesti.
Non è però animale sciocco ed è quindi "opportunista", un termine che gli uomini nella loro stupidità vedono come dispregiativo: l'Aquila infatti in caso di scarsità di prede può derubare altri uccelli del loro pasto e all'occorrenza si nutre anche di carogne, così come fanno la poiana e molti predatori.

Le sue penne sono sacre per gli Indiani americani. Vanno conquistate per merito. Anticamente in alcune nazioni indiane, solo chi aveva ucciso un nemico in battaglia aveva diritto a fregiarsi di una penna d'aquila. Altre volte si conquistavano in delle prove di ardimento. Una di esse era legare un coniglio vivo a un piolo in un punto aperto lontano dagli insediamenti e attendere in agguato tra le rocce. Allorché l'aquila scendeva in picchiata, restava bloccata nel tentativo di portar via la preda, solidamente legata al suolo - il guerriero allora disarmato si gettava sull'aquila per strapparne qualche penna. Nell'azione rischiava di restare ferito anche in modo grave dal becco e dagli artigli dell'aquila, che comunque poteva poi andarsene libera.

L'Aquila è creduta avere il potere di rigenerarsi, come il Sole che nasce nuovo ogni giorno, e anche per questo le sue penne hanno Potere di Guarigione e sono usate in molte curanderie e per ripulire il corpo spirituale.
Gli aborigeni dell'outback in Australia, usano una penna d'aquila per dipingere con l'ocra rossa (terra sacra) il volto di un giovane nel rito di iniziazione all'età adulta.

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Mondo vegetale: Delle tradizioni degli Indiani delle Americhe non conosco molte associazioni dell'Aquila con piante. Si può legare al mais, che è dono del Sole, di cui conserva il Potere nel colore dorato e nella forma tondeggiante dei chicchi.
In Europa invece i Celti associavano l'Aquila alla Quercia, il più regale degli Alberi, portatore come l'Aquila della Forza, della Maestà e del Potere Spirituale.

Elemento: Animale uranico per eccellenza, è essa stessa una manifestazione di Nonno Sole.
Appartiene all'Est, da cui nasce il Sole e porta quindi l'illuminazione e la consapevolezza. In realtà riunisce in sé i poteri del Fuoco e dell'Aria, perché essendo espressione prima del Grande Spirito, appartiene al popolo delle stelle dove il Fuoco e il Vento sono ancora uno stesso elemento (questo lo spieghiamo in alcuni Cerchi di Tamburo).
Ha il potere del temporale e dei fulmini celesti.

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Fasi espansive: È attiva di giorno, quando la luce del Sole, di cui è manifestazione, illumina la Terra.
All'alba e al mezzogiorno i suoi Poteri sono massimi.

Parti del corpo: La sua vista gode di grande fama. Può vedere una piccola preda a grandissima distanza. Ma l'udito è anche molto sviluppato e ha forse pari importanza nelle capacità di caccia.

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L'Aquila come messaggero: Se un'Aquila vi appare in un sogno o la vedete in circostanze inconsuete o ripetute, nuove opportunità stanno per comparire all'orizzonte. Può essere qualcosa che va visto in anticipo, con sguardo acuto, e colto con tempismo in un'azione rapida e precisa.
Spesso l'opportunità può comportare dei rischi, ma anche - in caso di successo - un'ascesa spirituale oppure di livello professionale o sociale. Nelle materie "pratiche" non è portatrice di denaro, quanto piuttosto di prestigio e di ruoli di responsabilità.

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L'Aquila come animale di potere: Proprio come per il Giaguaro, difficile è padroneggiare questo potentissimo totem. In altre culture direbbero che solo i chiamati a diventare sciamani possono, gli altri ne vengono posseduti.
Noi moderni, così complessi, siamo più di rado vittime di vere possessioni, in compenso siamo bravissimi a difenderci dagli spiriti potenti "bloccandoli" e quindi indebolendoli. Perciò spesso chi ha come animale di potere l'Aquila o altri spiriti troppo "forti" (come il Giaguaro o l'Anaconda) non è magari posseduto, ma è molto debole.

In molte tradizioni indiane, chi trova l'Aquila come animale totem è chiamato al compito di guaritore.
Se non farà il guaritore (curandero) perderà potere e avrà cattiva sorte.

In generale l'arrivo dell'Aquila come Totem nella vostra vita, vi spinge a prendervi nuove e più alte responsabilità in campo spirituale, ma anche nel lavoro e nella vita sociale.
Anche nelle aree più pratiche dell'esistenza, l'Aquila vi esorta a vederle in una prospettiva più ampia ed elevata e a trovarvi un senso che corrisponda al volere del Cielo.
Tutto dovrà essere orientato verso un progetto divino o abbandonato.
Anche coloro che sono molto pragmatici e creeranno qualcosa di grande ma molto terreno (ad es. una grande azienda), saranno spinti dal loro totem a orientare comunque la loro opera verso un ideale. Si vedano ad es. gli antichi Romani che crearono un impero, dove però vollero diffondere la loro evoluta visione del diritto. O gli americani, che parimenti esportano nel loro impero la democrazia vista come ideale di governo e di vita.

Chi ha il totem dell'Aquila non deve sfuggire le responsabilità né accontentarsi altrimenti il totem lo abbandonerà o gli diverrà ostile.
È chiamato a essere un leader. E un leader che abbia sempre ideali onesti e che non abbandoni mai la sua tensione spirituale.
Avrà un visione lungimirante con il potere del sogno, sarà capace di immaginare ("sognare") un grande futuro che persone comuni non vedono. E agirà con tempismo per realizzarlo, correndo anche grossi rischi.
Sua è la frase di Walt Disney: "if you can dream it, you can do it" (se puoi sognarlo, puoi farlo).
Come sciamano, ha la visione del futuro.
L'uomo-aquila agisce con fierezza, valore e onestà. Agisce di solito alla luce del sole. Può ricorrere a volte a mezzi illeciti (come l'Aquila che deruba altri uccelli) e approfittare di situazioni, ma dovrà farlo sempre e soltanto in vista di un ideale importante da realizzare. La cosa essenziale è che sia sempre onesto con se stesso sul valore degli ideali e della strada intrapresa, altrimenti il totem lo abbandonerà.
Può essere ingenuo per certi aspetti, ma dovrà sempre conservare la fede.
Di fronte alle questioni pratiche e quotidiane potrebbe trovarsi in difficoltà, se non riesce a inserirle in una prospettiva più ampia. Per questo deve essere leader e servirsi dell'opera di collaboratori.
Quando un occidentale non si sente o non ha l'intelligenza di gestire un potere così grande, diventa soltanto distaccato dalla terra e privo di senso pratico. La sua vita allora si fa marginale o perfino fallimentare.
In questi casi è bene, se gli Spiriti lo consentono, fare una Ricerca della Visione per trovare un secondo Animale di Potere, più legato alla terra, che compensi l'Aquila.

L'uomo che riesce a prendere il potere dell'Aquila è un tempista, è rapido nell'azione, spesso impaziente di fronte alla lentezza o alla grettezza degli altri.
È un leader riluttante, che ama stare da solo.
Se non misura bene le sue forze, può fare il passo più lungo della gamba.
Può guadagnare grandi ricchezze e perderle in breve tempo.
Quando lo trova necessario o se viene provocato, impone la sua volontà con la forza.
Ha un temperamento energico e può essere tagliente. Se seriamente provocato, è feroce. Feroce come un castigo divino, un fulmine celeste.
Non è però vendicativo ed è magnanimo verso chi si pente e verso i nemici sconfitti.

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