Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

Lessico Sciamanico


Spiriti aiutanti
Chiamati anche Spiriti familiari o Spiriti ausiliari o Spiriti adiutori.
Sono gli Spiriti che aiutano costantemente uno sciamano nei suoi viaggi, nelle visioni (loro stessi gliele danno o l'accompagnano dove trovarle), nei riti e nelle guarigioni. Differenti Spiriti aiutanti hanno poteri in aree diverse, ma alcuni hanno campi di azione e di conoscenza più ampî, mentre altri sono più strettamente specializzati.
A seconda del tipo e della tradizione, gli Spiriti aiutanti stanno intorno allo sciamano, allontanandosi solo per brevi periodi e ritornando appena vengono evocati - oppure vivono all'interno del suo corpo.
Animale di Potere
Termine creato dagli antropologi per indicare un particolare Spirito aiutante animale. L'Animale di Potere crea un'intesa specialmente forte con lo sciamano al punto che i due arrivano ad assomigliarsi sotto molti aspetti, spesso anche fisicamente. Si può avere più animali di potere, ma di solito uno è principale.
Le caratteristiche specifiche di questo Spirito aiutante e del suo rapporto con lo sciamano dipendono dalla tradizione specifica. Due tipi famosi, con caratteristiche un po' diverse, sono la madre animale (o doppio animale) dello sciamanesimo mongolo e il nagual della tradizione messicana.
Nagual opp. Nahual
Ha due significati:

  1. Adattamento spagnolo dell'azteco Nahualli, in Messico è uno sciamano in grado, fra le altre cose, di trasformarsi in uno o più animali selvatici, di cui assume non solo l'apparenza, ma anche il corpo fisico.
    Questa tradizione sciamanica è detta nagualismo.

  2. Nagual o nahual è anche lo Spirito aiutante dello sciamano nagualista, la cui forma egli è in grado di assumere. Si tratta di un tipo di Animale di Potere.
    Il nagual si materializza in uno specifico animale in carne e ossa, anche se non necessariamente è sempre lo stesso, come spesso hanno creduto gli occidentali fraintendendo e pensando quindi che alla morte naturale dell'animale, lo sciamano dovrebbe morire a sua volta.
    Lo sciamano può, volendo, mettere la sua anima nel suo nagual in modo che nessun nemico possa ucciderlo. Se si tentasse di fargli del male infatti non morirebbe o tornerebbe in vita perché la sua anima è altrove, nel corpo del nagual.
    Alcuni tengono sempre l'anima nel nagual altri lo fanno solo in certi occasioni o periodi, ad es. d'inverno quando ci sono maggiori pericoli.
    Dentro il nagual l'anima dello sciamano, e dunque lo sciamano stesso, può andare a svolgere i suoi compiti ed eventualmente attaccare un nemico. Oppure può mutarsi egli stesso nel nagual - la differenza tra le due cose però è apparente, sembra netta solo al modo di pensare e di vedere occidentale.
    Se l'animale in carne e ossa viene ucciso mentre l'anima dello sciamano è al suo interno o egli è mutato nel nagual, lo sciamano potrebbe comunque morire.
Kara
È il sogno. Sogno è la visione dell'Altra Realtà (o l'Altra Realtà stessa), che si può avere:
  1. di notte dormendo
  2. ampliando la coscienza con l'uso del tamburo o di tecniche di respirazione o del digiuno
  3. con la guida di piante psicotrope

Gli Shuar e in generale tutte le popolazioni sciamaniche non fanno alcuna distinzione fra questi tipi di sogno, che infatti in lingua Shuar si chiamano tutti kara.
Secondo la visione sciamanica, tutto ciò che esiste esiste prima nel sogno. Il sogno poi si condensa, come vapore che diventa rugiada al mattino, materializzandosi in questa Realtà.
Sognare è perciò della massima importanza, perché nel sogno vedi quello che sta per materializzarsi, e dunque accadere, e quello che potrebbe o dovrebbe materializzarsi e ciò ti indica dove andare o cosa evitare.
Il termine Shuar kara non dice se il sogno è buono o cattivo, ma - usato senz'altra indicazione - si riferisce sempre a un sogno buono.
Sogno
Traduzione occidentale di termini dello sciamanesimo nativo come, in lingua Shuar, kara (V.)
Ímiarma opp. Wéikmiarma
Il Grande Sogno. L'ímiarma viene dato dagli antenati o dagli Spiriti della selva. Al di fuori della tradizione Shuar, viene dato comunque o dagli antenati o da Spiriti della Natura di un luogo ancestrale (come il deserto o alcune montagne).
Il Grande Sogno indica quello che dovrebbe realizzarsi nei prossimi anni nella vita di chi lo riceve. Ricevere in visione il Grande Sogno è della massima importanza perché ci mostra il nostro ruolo nel Cosmo e ci indirizza sulla strada giusta.
L'ímiarma contiene in se stesso il potere di realizzarsi, chi lo riceve deve però impiegare questo potere con tutte le sue forze e la sua fede.
Spiriti
Esseri consapevoli immateriali.
Tutto ciò che esiste nell'Altra Realtà (o Sogno) è consapevole, perché l'Altra Realtà non è che un flusso di consapevolezza, quindi qualunque "cosa" - anche inanimata - vediamo in sogno è uno Spirito. D'altra parte, come detto altrove, tutto ciò che esiste in questa realtà esiste "prima" nel Sogno e dunque qualunque "entità" materiale ha uno Spirito: esiste allora lo Spirito di un albero come quello di un frigorifero. E nel sogno puoi comunicare con entrambi.
Dicendo "ha uno Spirito" s'intende che "è associata a uno Spirito" (V. jonibo)
Gli Spiriti sono solitamente invisibili o, meglio, lo sono in questa Realtà: è possibile vederli solo modificando la coscienza, ossia in sogno o in trance.
Tuttavia Spiriti di alto potere sono in grado di materializzarsi, divenendo - come dicono i nativi - de carne y hueso, esseri in carne e ossa.
Tali Spiriti materializzati sono "reali", ma possono violare a piacimento le leggi fisiche. Anche la loro morte non ha alcun significato e possono rimaterializzarsi facilmente. Tutto ciò è dovuto al loro elevato Potere, che proviene di solito da altri Mondi.
Spiriti guardiani
Sono un particolare tipo di Spiriti aiutanti, difensori dello sciamano, suoi guardiani appunto. Lo avvisano dei pericoli sia in questa che nell'Altra Realtà.
Vengono chiamati anche Spiriti difensori o Spiriti protettori.

Non esiste comunque una demarcazione netta tra guardiani e aiutanti e anzi, soprattutto in inglese e spagnolo, il termine Spiriti guardiani è usato come sinonimo di Spiriti aiutanti, il che può ingenerare una qualche confusione.
Tunchi
Sono Spiriti aiutanti della tradizione Amazzonica occidentale, specificamente Shuar e Achuar.
Possono venir considerati degli tséntsak (V.), che però non curano né causano malattie.
La parola tunchi indica un particolare tipo di ragno rosso e nero, ciò perché molto spesso tali Spiriti aiutanti si materializzano in ragni o animali simili. Si materializzano letteralmente. Come ho mostrato ad alcuni allievi, i miei tunchi, ragni di una razza particolare e piuttosto grossi, appaiono sempre - entro pochi giorni - nelle case in cui abito.
Gli stessi ragni vanno anche ad avvertire persone care, nel caso io sia in difficoltà o abbia bisogno di aiuto. Dal loro comportamento si può capire cosa mi sta capitando.
I tunchi in alcuni casi si comportano da Spiriti guardiani (V.) in altri da Spiriti messaggeri, che recano appunto messaggi di vario tipo su quanto sta accadendo o sta per accadere.
Pásuk
Termine Shuar e Achuar che ha due accezioni, interconnesse:

  1. Spirito del Ragno, il cui potere si manifesta in parte in questa Realtà nei ragni. È uno Spirito demiurgo, che crea l'illusione della Realtà materiale, sulla quale ha quindi grande potere, motivo per cui viene invocato. Bisogna però prestare attenzione nel trattare con lui perché ha scarsa empatia verso gli uomini.
    È anche il signore degli tséntsak.
    Si chiama Iktomi nella tradizione Lakota.

  2. Tra gli Shuar e Achuar, Spiriti aiutanti o Spiriti guardiani.
    La parola significa genericamente "ragno", perché hanno in sé il potere del Ragno, e appaiono spesso come ragni in questa Realtà. Nelle visioni e nei sogni si mostrano invece di solito in forma d'uomo o di bambino.
    Sono spesso considerati degli tséntsak (V.) in senso lato. In realtà più esattamente ogni tséntsak ha di solito "associato" un pásuk, che esiste dentro o dietro di lui.
Iktomi
Nome Lakota (Sioux) dello Spirito del Ragno o Pásuk (accezione 1).
Spiriti ausiliari
Benché il termine possa far credere a molti che si riferisca a Spiriti subordinati ad altri (per analogia con espressioni come "motore ausiliario" etc.), in realtà è la stessa cosa di Spiriti aiutanti.
Molto diffuso tra i nativi quando si esprimono in castigliano (espíritus auxiliares) poiché auxilio è parola largamente usata in spagnolo nel senso di "aiuto".
Spiriti Alleati
Termine probabilmente coniato da Carlos Castaneda, indica degli Spiriti aiutanti dotati di grande potere o sapienza, come ad es. gli Animali di Potere. Fanno specialmente da guida nell'apprendistato sciamanico e sottopongono l'allievo a delle sfide.

Non è un termine dello sciamanesimo tradizionale, ma è di solito preferito nel neo-sciamanismo, dove viene usato al posto di Spirito aiutante, forse per il fatto che gli occidentali, influenzati dalla visione democratica, amano immaginare i rapporti in termini paritari e liberi.
Spiriti maestri
Sono Spiriti di grande potere e saggezza, da cui lo sciamano si reca più o meno spesso e che possono aiutarlo arricchendone la cosmovisione (V.), la comprensione delle due realtà e la sapienza in genere.
Importanti maestri sono alcuni Spiriti dei Mondi celesti come pure gli Spiriti di determinate piante psicotrope, quali l'ayahuasca.
Spiriti familiari
Lo stesso che Spiriti aiutanti.
Non significa "spiriti della famiglia" o della stirpe. La parola familiari fa riferimento al latino "familiares" per indicare i servitori.
Spiriti guida opp. Guide
Non è un termine sciamanico. Data però la sua diffusione e per evitare equivoci lo trattiamo ugualmente.
Ha due diverse accezioni:

  1. Nello spiritismo, disciplina spirituale fondata negli USA nel XIX secolo, lo Spirito guida è lo Spirito aiutante del medium, corrispondente spiritistico dello sciamano. Lo Spirito ha il compito di convocare gli Spiriti di quei morti che il medium cerca e di proteggerlo da Spiriti pericolosi o burloni.

  2. Nella New Age ha assunto dapprima il senso di Spirito maestro poi approssimativamente di Spirito alleato o Spirito aiutante. In effetti le sue caratteristiche, come sempre nella New Age, sono piuttosto vaghe... Comunque, dato il modo alquanto "naive" con cui questi Spiriti vengono contattati, in pratica si tratta di solito di Spiriti burloni (V.) o Spiriti parassiti o altre entità prive di potere che non fanno che raccontare alla persona quel che desidera o che teme.
Animale guida
Termine New Age per indicare l'Animale di Potere.
È del tutto improprio perché l'Animale di Potere non è affatto uno Spirito guida nel senso corrente del termine (accezione 2), anche se è difficile dirlo dato che nella New Age Spirito guida può significare quasi ogni cosa... A parte ciò, il ruolo di "guida" attraverso gli altri Mondi è solo uno dei compiti dell'Animale di Potere e neppure il principale.
Grande Sogno
Traduzione occidentale di termini nativi come, in lingua Shuar, Ímiarma (V.)
Tséntsak
Alla lettera, in lingua Shuar e Achuar, indica i sottili dardi di bambù che il cacciatore lancia con la cerbottana per uccidere piccole prede o, se intinti nel curaro, anche prede notevoli.
Nella terminologia sciamanica, indica degli Spiriti invisibili (o visibili solo durante la trance) che assumono la forma di dardi per penetrare nel corpo di un nemico o per viaggiare lontano e andare a svolgere un compito.
Gli tséntsak vengono lanciati dall'uwishín - sciamano Shuar - soffiandoli con la bocca.
Sono altamente specializzati e ciascuno ha poteri differenti. Molto di loro possono provocare malattie o sfortuna o, allo stesso modo, curare i mali che sono in grado di causare. Sono perciò di enorme importanza nella curandería.
Spesso anzi i nativi considerano propriamente tséntsak solo quelli che curano e causano danni e malattie.
Quando non vengono lanciati gli tséntsak vivono nel corpo dello sciamano e sono parzialmente materializzati, ossia Spiriti al limite tra il materiale e l'immateriale. Molti tséntsak , prima di mutarsi in dardi, hanno aspetto di insetti o rettili, ma ce ne sono anche di altri tipi, alcuni perfino con la forma di oggetti creati dall'uomo. Il loro aspetto indica che hanno il Potere dell'insetto o altra cosa cui rassomigliano.
Vivono in una "matrice", detta chunta, che è un liquido denso, analogo al brodo di coltura dei batteri. La chunta si trova in tutti i liquidi corporei e in modo particolare nei polmoni e nello stomaco.

Gli tséntsak possono considerarsi un tipo di Spiriti aiutanti, anche se sono troppo semplici perché si possa avere un rapporto vero e proprio con loro.
Essi si comportano verso lo sciamano un po' come animali domestici di un tipo molto semplice, quasi api ammaestrate.
Gli sciamani tuttavia sanno che questa impossibilità di comunicazione non è in realtà dovuta alla loro scarsa evoluzione, bensì alla loro grande diversità da noi. Nascosto come "all'interno" di ciascuno tséntsak alberga infatti un pásuk (V. accezione 2) con il quale - quando si rivela - è possibile comunicare ampiamente. Il pásuk potrebbe essere considerato un aspetto o una diversa manifestazione dello tséntsak.
I nativi comunque, con Espiritus ayudantes (Spiriti aiutanti) intendono di solito i pásuk o i tunchi, piuttosto che gli tséntsak propriamente detti.
Frecce magiche opp. Saette magiche
Traduzione occidentale - attraverso il castigliano saetas mágicas - di tséntsak (V.)
Íwianch'
Il termine Shuar per Spiriti (V.) o Spirito (V.).
Ciascun uomo o donna ha un íwianch', una sorta di "doppio" della persona che può muoversi in questo e altri Mondi, specialmente durante il sonno e la trance.
Il nostro íwianch' ci protegge e sa e fa cose che noi ignoriamo.
L'íwianch' si può considerare come il wakan' (V.), cioè una nostra anima, che si separa da noi manifestandosi come essere indipendente, ossia come uno Spirito incorporeo appunto.
Persone di grande potere e quindi responsabilità possono avere più di un íwianch', acquisendone altri nel corso della vita, ad es. con rituali specifici quali la ricerca dell'arútam (V.).
L'íwianch' aggiuntivo può soltanto "ingrossare" l'íwianch' originale facendo tutt'uno con esso (almeno all'incirca) oppure può comportarsi come uno Spirito indipendente. In tal caso i 2 o 3 iwianch' di una persona possono viaggiare nei Mondi in maniera indipendente, svolgendo compiti diversi e fare questo non solo nel sonno o nella trance, ma anche durante la veglia.
Sciamani potenti possono diventare consapevoli dei loro diversi íwianch' giungendo così a "moltiplicare" la propria coscienza.
V. anche Spirito.
Viaggio sciamanico
Sogno consapevole in cui lo Spirito dello sciamano si reca in luoghi remoti del Mondo di Mezzo o, più spesso, visita altri Mondi. Si può viaggiare in 3 modi:

  1. dormendo, in un sogno consapevole (sogno lucido)
  2. entrando in trance con l'uso del tamburo o di tecniche di respiro o del digiuno
  3. con la guida di una pianta psicotropa che non tolga la coscienza. Ad es. ayahuasca.

Gli sciamani viaggiano per vedere quel che accade altrove, per ampliare la loro conoscenza degli Altri Mondi, per consultare Spiriti maestri o per cercare Poteri necessari alla loro opera. Alcune volte però, specie sciamani potenti, viaggiano per il solo piacere di farlo, proprio come turisti.
Trance
Termine inglese, corrispondente al francese transe, che pure viene usato in Italia, indica uno stato di coscienza ampliata in cui si sogna - ossia si vede l'Altra Realtà - rimanendo consapevoli. Può essere più o meno profonda, da stati leggerissimi a una condizione di sogno lucido al limite dell'incoscienza.
La maggior parte delle volte lo sciamano sciamanizza in stato di trance.
Si entra in trance con vari mezzi, come il tamburo, tecniche di respiro, prolungati digiuni, privazione del sonno o infine l'uso di piante psicotrope quali l'ayahuasca.
La trance in antropologia è chiamata anche estasi (V.) anche se alcuni tracciano una differenza tra i due termini.
Altra Realtà
Niente altro che il Sogno.
Come altri sinonimi è un termine occidentale dato che i nativi non fanno di solito distinzione tra il sognare (o vedere in visione) l'Altra Realtà e l'Altra Realtà stessa. Tra gli Shuar ad es. si dice soltanto kara (V.).
Io uso Altra Realtà per "obbligo", poiché gli occidentali sono troppo analitici e hanno bisogno di queste distinzioni.
Un termine equivalente è Realtà nonordinaria, coniato da Carlos Castaneda e adottato poi da Michael Harner. Lo trovo davvero troppo freddamente tecnico e non lo adopero.
Maestro spirituale
Termine erroneo per indicare uno Spirito maestro (V.).
È usato dalla Foundation for Shamanic Studies di Michael Harner, ma solo in Italia e nei paesi di lingua tedesca. Si tratta di una traduzione erronea in tedesco dell'inglese Spirit teacher (che significa appunto Spirito maestro). L'espressione italiana è stata ricalcata sul tedesco, propagando l'errore.
In realtà, come dovrebbe essere ovvio, il "maestro spirituale" è invece una persona - non uno Spirito - che fa da guida e dà insegnamenti di natura spirituale.
Wáwek
In lingua Shuar, Spiriti cattivi responsabili di alcune malattie, la morte e la malasorte.
Questi Spiriti causano malattie o sfortuna usualmente penetrando nel corpo della vittima, una persona o un animale.
Molto spesso gli Spiriti sono o non sono wáwek non per natura, ma a seconda della circostanza: uno tséntsak è uno Spirito benefico se usato per curare, mentre è un wáwek quando lanciato contro un nemico per provocargli danno. Si tratta in un certo senso dello stesso Spirito, che ha il potere di una data malattia: può allo stesso modo provocarla o curarla.
Spiriti cattivi opp. Spiriti maligni
Traduzione occidentale di vari termini nativi come, in lingua Shuar, wáwek (V.).
In generale il termine comprende sia Spiriti che sono ostili e dannosi al soggetto che parla sia invece Spiriti che hanno un'ostilità generale verso il genere umano.
Molti non sono dichiaratamente cattivi nei nostri confronti, ma piuttosto hanno interessi in conflitto coi nostri, come i batteri di una malattia. Questo è di solito il caso dei wáwek.

Altri tipi di Spiriti cattivi sono chiamati dagli Shuar soltanto iwianch' (V.), si aggirano nella selva e sono a volte anime di morti che hanno perduto la strada o vogliono continuare a vivere e possono danneggiarci, volontariamente o meno.
Alcuni, come Jurijiri, sono detti iwianch' tua e sono particolarmente pericolosi.
Altri Spiriti cattivi molto pericolosi sono i muisak, Spiriti assetati di vendetta inviati da una persona che sia stata uccisa.

In generale gli sciamani di tutte le tradizioni si guardano molto dagli Spiriti cattivi, che sono numerossisimi, anche se la maggior parte non molto pericolosa per chi ha sabiduría e coraggio.
La cautela nei confronti di questi esseri ostili è il motivo della riservatezza degli sciamani riguardo all'identità e al numero dei loro Spiriti ausiliari così come pure dei loro piani e delle loro intenzioni: Spiriti cattivi infatti possono essere in ascolto e crearci ostacoli.
Il confronto con gli Spiriti cattivi è comunque il terreno fondamentale della lotta e della vita dello sciamano, quello in cui si misura e da cui più che altrove ottiene Potere e saggezza.
Brujería opp. Hechicería
Termine con cui i nativi in Sudamerica chiamano in castigliano il wáwek o il waweamu (V. accezione 1)
La persona colpita è detta essere brujeada.
Si rende in italiano con stregoneria.
Stregoneria
Traduzione italiana di brujería (V.)
Personalmente preferisco usare il termine spagnolo.
Cosmovisione sciamanica
Comprensione diversa, spesso ampia e articolata, della realtà del mondo e della vita e delle leggi che li regolano, che lo sciamano ottiene attraverso il sogno.
Il termine è un adattamento del castigliano cosmovisión, che significa "visione del mondo". Preferisco usare questo "spagnolismo" non solo perché è termine più compatto e ampiamente usato in Amazzonia, ma anche perché più appropriato e suggestivo, dato che in effetti si tratta della visione dell'intero Cosmo.

La cosmovisione sciamanica va aldilà dell'illusione di questa realtà materiale, dando una lettura del tutto diversa di quello che sembra chiaro e conosciuto, e fornisce una comprensione di eventi che, senza accedere al sogno, non hanno spiegazione, come le coincidenze, la fortuna e la malasorte.
Ad es. se a un bambino Shuar capita di farsi spesso male, i vecchi dicono: "a questo bambino manca qualcosa (la cosmovisione)". E gli fanno fare un rituale in cui sogna e vede l'Ímiarma, ossia il Grande Sogno della sua vita. L'Ímiarma gli mostra il suo ruolo nel cosmo e dove deve orientarsi.
La vita del bambino poi non sarà più né dispersiva né auto-lesionistica.

La cosmovisione nelle culture sciamaniche viene trasmessa dagli anziani attraverso miti e racconti (V. aujmátsamu), ma va anche completata personalmente, sognando.
Wawékratin
In lingua Shuar, sciamano cattivo.
Viene tradotto in castigliano con brujo opp. hechicero.
È uno sciamano che usa i suoi Poteri principalmente per fare del male. Egli quindi si specializza nel lanciare wáwek e mette questo talento al servizio di chi lo paga.
Mentre la sua specializzazione poteva essere utile nel mondo antico, durante le guerre tribali, come arma contro i nemici, oggi la sua è senz'altro una cattiva medicina.
Kuit
In lingua Shuar, qualsiasi cosa in un sogno indichi una prossima abbondanza o ricchezza.
Non esiste alcuna traduzione occidentale adeguata.
Il kuit non è il sogno buono in sé, ma il contenuto che promette abbondanza. Si tratta in effetti di uno Spirito, dato che tutto ciò che appare nel sogno è uno Spirito, anche se sembra inanimato e non comunichiamo con lui.
Ad es. gli escrementi sono kuit poiché sognarli predice ricchezza.
Mesémak opp. Mesék
In lingua Shuar, sogno cattivo.
Qualunque sogno il cui contenuto indichi un evento nefasto che possa verificarsi nel prossimo futuro.
Ci sono dei semplici rituali con tsank per cercare di dissolvere il sogno e non farlo materializzare.
Wakán' opp. Wakáni
In lingua Shuar significa qualcosa come "forma" o "immagine".
Poiché la forma di una cosa esprime anche il suo Potere, wakán' è anche l'"anima" di ogni entità materiale, vivente o meno.
Il nostro wakán' è ciò che si materializza in parte nel corpo, che ne conserva appunto la forma, e si può tradurre con anima.
Esseri che hanno wakán' senza avere un corpo, sono detti iwianch', spiriti.
Quando il nostro wakán' lascia il corpo (ad es. alla morte) diventa un iwianch', Possono sembrare due nomi per la stessa cosa, ma in realtà le "cose" - sanno gli sciamani - non esistono in quanto sono qualcosa, ma in quanto fanno qualcosa, come mostro nei Cerchi sul Recupero dell'Anima.
Iwianch' e wakan' restano quindi due cose distinte: il nostro iwianch', ad es., può andare in giro e agire a nostra insaputa, come un "doppio" del wakan' che sta nel corpo: è quel che fa quando dormiamo e sogniamo.
Ma non sono cose che è possibile comprendere se non sperimentandole nella pratica sciamanica.
Anche la definizione di Spiriti come esseri che hanno wakan' senza avere un corpo, non è del tutto vera: gli Spiriti infatti possono materializzarsi e apparire in carne e ossa (Vedi a questo proposito Spiriti)