Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

La lettera T

T come Tirannia
(Agarri-lim Gu: dal rad. tu/ta in e simili)

Le persone T (ad es. Roberto, Marta) sono determinate dalla loro tendenza a imporsi e a separarsi o distinguersi dagli altri.
Hanno per natura un carattere forte e assertivo e fin da piccoli tendono a imporre la propria volontà ai coetanei. Specialmente i maschi, sono inclini alla sfida fisica e alcuni anche da adulti possono fare uso della violenza.
Le loro idee e la loro cosmovisione sono semplici e nette, così pure i loro metodi: diretti e senza fronzoli.
Hanno scarsa tolleranza per chi la pensa diversamente e tendono a imporre il proprio modo di vedere ad amici, famigliari e sottoposti.
Data la semplicità, i loro metodi sono assai efficaci e anche le loro idee, una volta imposte, ottengono successi vistosi, almeno nella fase iniziale. In seguito però appaiono troppo rigide per resistere a tutte le sollecitazioni della vita e occorrono altri Poteri o, ancor meglio, fidati collaboratori per evitare un crollo.
L'eccessiva fiducia in sé, che aumenterà coi successi e la conseguente piaggeria altrui, sono il pericolo peggiore per le T, poiché rischia di condurle alla rovina, senza che ne colgano per tempo le avvisaglie.

Le persone T sono tiranniche e quindi vivere o collaborare con loro è arduo. Anche il fatto che la loro visione delle cose sia molto semplice, diretta e - di solito - sbrigativa, rende i T assai impermeabili alle opinioni altrui. È difficile convincerli a modificare la loro posizione o ad accettare idee nuove.
È sconsigliabile cercare di obbligare i T ad accettare qualcosa o a cambiare atteggiamento: reagiranno sullo scontro diretto in cui hanno di solito la meglio, ma - se anche così non fosse - « molti cadaveri resteranno sul terreno » e i rapporti tra lo sfidante e il T saranno compromessi a lungo o per sempre.
Il modo migliore è dunque la mediazione, ma - come ho detto - non è una cosa facile.
I T infatti non amano chi li contraddice e, d'altro canto, la maggioranza di loro è assai sensibile alla piaggeria di fronte alla quale perdono ogni senso critico. Ne consegue che si circondino di solito di adulatori.
Tuttavia, e qui è il nodo dolente, i T rispettano solo la forza e pertanto disprezzano gli stessi adulatori che cercano. Neppure loro quindi possono manipolare una T verso la direzione voluta.

Abbiamo parlato di T in posizioni di leadership, perché le T sono portate per natura al comando e non si sentono bene in ruoli subalterni, ma naturalmente non tutte sono in grado di diventare leader o di comprendere e assecondare la propria natura.
I T meno di successo cercheranno di crearsi un loro piccolo mondo (ad es. all'interno della famiglia) dove sono padroni incontrastati e venerati. Se però questa soluzione non gli è possibile o, per qualche ragione, non la desiderano, saranno frustrati, solitari e falliti. Per il T, qui come altrove, non esistono mezze misure e compromessi.
Il motivo della solitudine è la loro mancanza di veri amici. Essendo infatti «progettati» per diventare leader, non hanno inclinazione naturale all'amicizia, dato che l'amicizia è un rapporto tra pari, mentre un leader deve stare sopra a tutti gli altri.
Benché quindi le T possano avere moltissime frequentazioni, non hanno di solito veri amici o alla meglio ne hanno pochissimi. Essi non sono però solitari, ma hanno piuttosto alleati - temporanei o durevoli, quasi mai eterni - e persone che proteggono o tutelano. Anche se tutti costoro possono credersi amici della T, non lo sono in realtŕ.
I T soffrono quindi di solitudine, cosa di cui però si accorgeranno solo nei periodi critici o di insuccesso.
Naturalmente solo pochi T diventeranno capi assoluti del loro ambiente, la maggioranza - anche se conseguirà ruoli di potere - sarà a sua volta sottoposta a qualcuno più in alto.
Nei confronti di questi loro capi, le persone T hanno due atteggiamenti: o sono ribelli e finiscono per inimicarseli o - e questo accade ai T più saggi - sono obbedienti, ligi e silenziosi davanti ai rimproveri o a un'imposizione. Ma questa seconda opzione è possibile se il capo dimostra autorità e forza. Essi infatti tendono a rispettare solo la forza e il potere esplicito.
Attenzione però che, quando in futuro vedranno degli spiragli, cominceranno a mordere il freno e a provocare occasionalmente il capo per saggiarne le difese, finché attaccheranno per rendersi autonomi, ma sempre a viso aperto.
Un comportamento simile terranno contro gli avversari potenti.

A causa della loro natura e della mancanza di amicizie, le T tenderanno a vivere in qualche modo separate dal resto del mondo e - almeno se raggiungono ruoli di elevato potere - terranno modi di vita inusuali o financo bizzarri.
A dispetto di ciò la loro visione del mondo è quella della loro epoca, le T infatti, essendo leader per natura, sentono benissimo il polso della gente e lo spirito del tempo: essi quindi sono in grado da giovani di trovare il campo più adatto in cui affermarsi, a seconda del periodo storico in cui vivono.
Il loro tempismo è eccellente e sanno fare la cosa giusta al momento giusto per conquistare potere. Quelli di loro dotati di parlantina sono eccellenti capipopolo perché - sebbene non «sentano» molto la singola persona - sentono benissimo la massa e sanno d'istinto cosa la gente voglia sentirsi dire.
Nei rapporti umani sono superficiali ma generosi e di solito leali, possono dare molto agli amici nel bisogno, anche se più in termini pratici o di danaro che di sostegno profondo e per quanto li vedano piuttosto come degli alleati o dei protetti. Hanno una forte carica umana e sanno farsi benevolere, nutrono pietà sincera per chi soffre e sono misericordiosi con gli sconfitti. Alcuni, ma non tutti, sono però spietati con gli avversari in battaglia.
Ad ogni modo la commozione verso i miseri e la pietà per la sofferenza sono una delle loro «debolezze». In caso di difficoltà nella lotta, possono appunto percepirla come un tallone d'Achille e obbligarsi, occasionalmente, alla crudeltà e alla spietatezza.
Nel lavoro e in generale nello svolgimento dei propri compiti, i T sono tenaci, stakanovisti ed esigenti.
Benché si ritengano precisi o anche pignoli, in realtà tendono a sopravvalutare i propri mezzi e per questo a peccare di sbrigatività e faciloneria.

Capi tirannici, verso le persone che si affidano a loro o verso i subalterni che non li contestano, sono protettivi e rassicuranti. Chiunque goda della protezione di una T non ha di solito molto da temere.
Poiché però la loro cosmovisione è semplice e sono molto diretti, non concepiscono la contorsione e l'intrigo e possono peccare di ingenuità. Rischiano quindi di venir traditi da coloro di cui si fidano, cosa che, insieme all'eccessiva fiducia in se stessi, è l'altro maggior pericolo nella loro vita.
Nei rapporti affettivi, sono gelosi e passionali ma superficiali. Amano il sesso e sono amanti avidi. Quelli di loro che creano il proprio regno privato in famiglia (che non esclude abbiano potere anche all'esterno) saranno fedeli ed esclusivi, chiudendosi col partner e i figli ad ogni disturbo esterno. Mentre quelli che si dirigono più all'esterno saranno infedeli e talvolta poligami.
Tutte le T comunque saranno genitori autoritari e mal sopportati dai figli cui vorranno imporre tutto, dal mondo di vestire alle idee politiche.
Nel privato come nel pubblico le T non hanno alcuna attitudine alla democrazia, che mal digeriscono e cui, quando costrette, si adattano a stento e solo superficialmente.
Di temperamento sono irritabili e collerici, propensi alla lite.

Le donne T non sono molto diverse dagli uomini e, poiché il potere di questa lettera è schiettamente maschile, risulteranno di modi sbrigativi e un po' mascoline in taluni aspetti, anche quelle che sanno essere femmine seducenti.

i poteri

I poteri delle persone T sono forza, autorità, coraggio, sicurezza di sé, assertività, ingenuità, dedizione al lavoro, sbrigatività, passionalità, generosità, tempismo, empatia con le masse, lealtà, populismo, demagogia, pietà, misericordia verso i vinti.
Sono kakáram per natura.
La loro energia, come il Potere, è molto alta.

cosa devono evitare e cosa cercare

Le T devono evitare di indulgere alla violenza e alla sopraffazione e di sentirsi invincibili, cosa che rischia di condurli alla rovina.
Devono cercare di circondarsi di persone serie che vogliano loro bene, anziché di adulatori, e di ascoltare le critiche. Dovrebbero imparare a essere meno ingenui e a guardarsi dai traditori.